Martedì 11 novembre 2025 nella Sala Bevilacqua di via Pace 10 a Brescia alle ore 18.30 lo scrittore russo Alexander Baunov, in dialogo con il Presidente della Ccdc Maurizio Faroni, ha parlato sul tema: “La fine del regime. La caduta di tre dittature europee e il destino della Russia di Putin”, prendendo spunto dall’omonimo libro edito nel 2025 da Silvio Berlusconi Editore. Il libro ha una storia editoriale singolare. Quando, nel gennaio 2023, è stata pubblicata in Russia la prima edizione di “La fine del regime” è andata esaurita in pochi giorni e il suo autore è stato presto definito “agente straniero” dalle autorità governative. I lettori non hanno avuto problemi a cogliere tra le righe che cosa l’autore, narrando la fine degli ultimi regimi dittatoriali nell’Europa occidentale, intendesse raccontare riguardo alla Russia di Putin. In questa nuova edizione, Baunov abbandona il linguaggio metaforico e offre preziosi strumenti per leggere il presente e per immaginare la fine della dittatura russa. Roberto Rossini, presidente del Consiglio Comunale di Brescia, ha portato all’illustre ospite il saluto dell’amministrazione comunale.
Alexander Baunov è filologo dell’antichità e specialista di politica internazionale moderna. Autore di vari libri, ex diplomatico all’ambasciata russa ad Atene, poi giornalista per media internazionali e capo redattore dei siti carnegie.ru, chiuso dalle autorità russe nel 2022, e carnegie.politika, i suoi articoli e le sue analisi sono state pubblicate su «New York Times», «Financial Times», «Wall Street Journal» e numerose altre testate. Vive tra Berlino e Firenze, dove è visiting scholar all’Istituto Universitario Europeo.
L’iniziativa, realizzata all’interno del Festival della Pace, è stata promossa dalla Cooperativa Cattolico-democratica di Cultura in collaborazione con Memorial Italia e i Padri della Pace.
Alcuni stralci illuminanti di Baunov tratti dalle sue considerazioni conclusive
La conoscenza dei fatti si trasmette, l’esperienza vissuta no… La semplice conoscenza del passato non spegne, non disattiva quei meccanismi sociali che lo hanno creato. Ci saranno sempre i fautori di quelle idee che un tempo hanno portato i dittatori al potere e che hanno loro consentito di mantenerlo a lungo.
Strumenti e sintomi dello scivolamento nella dittatura/autocrazia