L’ospitalità intellettuale tra Enzo Bianchi e Spina

Bresciaoggi, 23 novembre 2012

ORATORIO DELLA PACE. Nella sala Bevilacqua il priore presenta il libro dello scrittore che da tempo vive in Franciacorta

La pubblicazione raccoglie una variegata congerie di materiali letterari scritti dall’82 al 2009
23/11/2012e-mail
Sarà Enzo Bianchi, il priore della Comunità di Bose, a presentare questa sera nella Sala Bevilacqua, in via Pace 10 in città, l’ultimo libro di Alessandro Spina, «L’ospitalità intellettuale» (Morcelliana, pagine 464, euro 25). Il celebre monaco piemontese dialogherà con l’autore sui contenuti e le forme di una variegata congerie di materiali letterari, scritti per lo più dal 1982 al 2009 e qui raccolti seguendo il mero ordine cronologico della redazione. Interventi pubblici, introduzioni a scritti propri o altrui, articoli per la stampa, riepiloghi del proprio lavoro, testimonianze esperienziali offrono un caleidoscopico spaccato della vita e dell’arte di questo narratore diviso a metà fra Oriente e Occidente, due mondi che egli ha dimostrato di saper ospitare magnificamente compenetrandoli nelle sue riflessioni. 85 anni, Alessandro Spina è lo pseudonimo dietro il quale si cela un facoltoso imprenditore milanese ritiratosi da tempo a vivere in una tenuta in Franciacorta. SCRITTORE prolifico e fine intellettuale, ha attraversato il Novecento intrattenendo rapporti con figure di primo piano della letteratura italiana: Giorgio Bassani, Cristina Campo, Pietro Citati, Elémire Zolla, Vittorio Sereni e Claudio Magris. Di famiglia cristiano maronita, laureato in lettere con Mario Marcazzan, ha lavorato vent’anni nel mondo arabo come imprenditore, curando nel tempo libero la sua passione di scrittore. Dopo il lungo soggiorno africano, è tornato in Italia, vivendo sempre appartato dal mondo letterario. I numerosi romanzi costituiscono un’opera variegata ma unitaria, che ripercorre la complessa e troppo spesso rimossa vicenda coloniale italiana. Ben undici lavori sono stati da lui riordinati e rimaneggiati nell’imponente «I confini dell’ombra», un unico volume di ben 1268 pagine, pubblicato sempre da Morcelliana nel 2006 e vincitore del Premio Bagutta 2007. L’appuntamento con lui e con Enzo Bianchi è alle ore 18.