La liquidazione di Memorial mostra il volto autoritario della Russia di Putin

«I regimi russi si somigliano tutti. Rifiuto delle libertà civili, persecuzioni dei dissidenti, censura. Tutte storie che conosciamo, e che servono da ispirazione per il regime di Putin». Con queste parole Boris Belenkin, storico, direttore della biblioteca di Memorial dal 1990, ha commentato l’incredibile sentenza con cui la Corte Suprema della Federazione Russia ha decretato la chiusura di Memorial Internazionale e oggi, 30 dicembre, la liquidazione del Centro per i diritti umani di Memorial. La Cooperativa Cattolico-democratica di Cultura – che ha collaborato con Memorial Italia in molte occasione a partire dal 2007, quando Lidia Muhtarovna Yusupova, avvocato e attivista per i diritti umani, militante di Memorial a Groznyj, ha parlato sul tema: “La Russia, la Cecenia, l’Europa. Omaggio a Anna Politkovskaja”, –  esprime la più viva preoccupazione per quanto sta avvenendo in Russia e la piena solidarietà a Memorial. Per saperne di più vi invitiamo a leggere il comunicato ufficiale di Memorial Italia, la pagina che il Corriere della Sera ha dedicato alla vicenda lo scorso 29 dicembre, con l’intervista a Boris Belenkin, e l’articolo su La Stampa di Lucetta Scaraffia.

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