Testi di Matteo Perrini

10 gennaio 2010

Le "Confessioni", richiamo alla vita interiore

A quarantatré anni, dodici dopo la conversione, Sant’Agostino scrisse le “Confessioni”, per aprirsi al genere umano, al cospetto di Dio: apud te, haec narro, generi meo, generi humano. Nessun’altra sua opera ebbe maggior diffusione. Intorno ai settantaquattro anni, quando si volterà a giudicare le sue opere, parlerà delle “Confessioni” con […]
10 gennaio 2010

L’avventura della ragione e della grazia in Agostino

«Non volli leggere oltre, né mi occorreva. Appena terminata infatti la lettura di questa frase, come una luce di certezza penetrò nel mio cuore e tutte le tenebre del dubbio si dissiparono». A sedici secoli dalla sua conversione, Agostino è ancora una forza spirituale di straordinaria efficacia per le coscienze […]
10 gennaio 2010

La paideia cristiana di Agostino

LA PAIDEIA CRISTIANA DI AGOSTINO[1]  I. Le «Confessioni» A quarantatré anni, dodici dopo la conversione, Agostino scrisse le Confessioni per lodare Dio e per aprirsi al genere umano al cospetto di Dio. Intorno ai settantaquattro anni, quando si volgerà a giudicare le sue opere in quella specie di ‘contributo alla […]
10 gennaio 2010

Il valore educativo della musica in un’opera di Agostino

Quando Agostino scrive il libro X delle “Confessioni”, il libro-capolavoro sulla memoria, analizza il suo stato presente, come ha fatto per i suoi atti e sentimenti passati, con spietata onestà, ma anche con la solita, schietta, prorompente umanità. Egli conosce la bellezza di una vita di totale servizio a Dio […]
10 gennaio 2010

Il senso della storia: le due città

La risposta di Agostino alla grande domanda sul senso e il valore della storia è insieme semplice e profonda. La storia ha un significato universale, proprio perché l’agire umano rinvia sempre a un duplice atteggiamento spirituale, che si ritrova nei tempi e nei luoghi più diversi. Agostino riconduce la storia […]
10 gennaio 2010

I miti che uccidono la storia e la politica

Nel 410, la notte del 24 agosto, aperta per tradimento la porta Salaria, Alarico e i goti irruppero in Roma. Tre giorni durò lo scempio; raro, unico freno la pietà religiosa. Quando la notizia giunse a Gerolamo, che nella pia solitudine di Betlemme stava lavorando al commento dei Profeti, la […]
10 gennaio 2010

Eticità della cultura e ideale umanistico nell’esperienza di Agostino

Agostino indugia nel secondo libro delle “Confessioni” a descrivere lo «spinaio di impudicizia», la crisi del sedicesimo anno, favorita anche dall’ozio forzato cui era stato costretto dalla povertà di mezzi. Grazie all’aiuto finanziario del pàtron di Tagaste, Romaniano, gli fu possibile trasferirsi a Cartagine per frequentare la scuola di retorica. […]
10 gennaio 2010

Due scelte di Agostino

Agli occhi di Agostino sperimentare con intima gioia l’immanente eticità della cultura, la sua straordinaria capacità catartica era già «un cominciare ad alzarsi per andare verso Dio» (“Confessioni” III, 4, 7); ma la via che conduce all’incontro con Dio attraverso Cristo sarebbe stata assai più lunga e difficile. Insegnante di […]
10 gennaio 2010

Due approcci agostiniani al problema educativo

Manifesto della vita interiore, capolavoro di autobiografia intellettuale, le “Confessioni” sono altresì uno dei più alti documenti di pedagogia in azione ed una fonte di straordinaria ricchezza per chi vuol cogliere l’uomo nella concretezza esistenziale del suo divenire e nelle profondità del suo spirito L’apporto di Agostino alla riflessione pedagogica […]