174.488 Un Uomo, Alberto – monologo teatrale

Luciano Bertoli

Su iniziativa dell’Associazione Cieli Vibranti, del Liceo Scientifico Calini e della CCDC  venerdì 26 gennaio 2018 alle ore 20,30 nell’Aula Magna del Liceo Calini “Alberto Dalla Volta” in Brescia, via Monte Suello 2 si è tenuta la rappresentazione teatrale

174.488
Un Uomo, Alberto
bresciano, amico di Primo Levi

monologo teatrale di Luciano Bertoli

Luciano Bertoli, attore e regista
Davide Bonetti, fisarmonica

“Ho sempre visto, e ancora vedo in lui, la rara figura dell’uomo forte e mite, contro cui si spuntano le armi della notte” (Primo Levi)

Alberto Dalla Volta
Fu l’uomo che salvò la vita a Primo Levi, che nell’inferno del lager strinse con lo scrittore piemontese un’amicizia forte e intensa. Un’amicizia che vive nelle pagine insieme dure e appassionanti di Se questo è un uomo, capolavoro di colui che è stato uno straordinario testimone di uno dei più strazianti orrori del Novecento. Molti di noi, che hanno accostato le pagine di Levi, ricordano nitidamente la figura dell’amico di Primo, ma non tutti sanno che questo amico, Alberto Dalla Volta, era bresciano. Quella di stasera è la sua storia.

Luciano Bertoli
Attore, regista nato a Brescia, si è formato presso il “Drama Studio” di Milano diretto da E. d’Alessandro e il conservatorio musicale “Venturi” di Brescia. Collabora in qualità di attore con vari registi, compagnie teatrali e associazioni culturali.
La sua versatilità ed educazione musicale lo hanno portato ad esibirsi in produzioni musical-teatrali con: il Trio di Parma, l’Ensamble La Follia, l’Associazione Arcimboldo, il Trio Luca Marenzio (Histoire du Soldat, la Storia di Babar), il Coenobium Vocale di Vicenza, il Dedalo Ensemble.
Per la Ccdc è stato la voce recitante dell’incontro “In attesa della luce”, parole di Paolo VI (2008), è stato interprete e regista dello spettacolo “La mia lettera siete voi. Paolo scrive ai credenti di oggi” (2009), ha interpretato “Giobbe” nella sacra rappresentazione tenutasi nella chiesa di San Francesco(2010) e ha letto il testo della “Leggenda del Grande Inquisitore” poi commentato dal filosofo Sergio Givone (2011).
Ha curato la regia della commedia musicale Più di Mille, della commedia balletto “Il Borghese Gentiluomo” di Molière, de “La guerra spiegata ai poveri” di E. Flaiano, di alcune produzioni per il Festival della Brescianità e alla messa in scena di vari spettacoli e manifestazioni prodotti dal conservatorio di Musica di Brescia (La guerre de buffons, Viaggio musicale nel ‘600 per il Centro Teatrale Bresciano) con il quale collabora stabilmente; in Svizzera ha preso parte alla Stagione del teatro sociale di Bellinzona, e alle stagioni musicali di Lugano e di Mendrisio ed ha registrato per la Radio Svizzera Italiana e per la casa editrice Stradivarius. Collabora in produzioni di musica contemporanea di compositoriquali: Hoch, Facchinetti, Boccadoro, Cresta, Zanetti, Tessadrelli, Falloni, Clapasson.

Davide Bonetti
Incontra la fisarmonica all’età di otto anni, proseguendo con Filippo Bazzoli una tradizione di famiglia; continua gli studi da autodidatta e con vari maestri: Fausto Beccalossi, Beppe Rusconi, seminari con Frank Marocco, Peter Soave, Jean Louis Noton, Klaus Paier, approfondendo sia la pratica strumentale che la teoria e la composizione. A marzo 2007 si laurea in Musica Jazz presso il Conservatorio di Brescia. Collabora con
vari artisti: la violinista Anca Vasile, il gruppo Etnikos, Vince Vallicelli, vari musicisti, fra cui Luis Agudo, Guido Bombardieri, Carmelo Leotta, Carmelo Tartamella, il gruppo Samovar.