Il Concilio in Europa

Venerdì 25 febbraio 1983 nella sala Bevilacqua della Pace in Brescia (via Pace n.10) alle ore 20.45 Roger Aubert, storico dell’Università di Lovanio, Georges Cottier, filosofo dell’Università di Friburgo e Ginevra, e Vittore Branca, segretario generale della Fondazione Giorgio Cini hanno parlato sul tema: “Il Concilio in Europa”.

L’incontro è stato promosso da CCDC e Istituto Paolo VI.

Georges Cottier. Ha studiato all’Università di Ginevra, dove si è laureato in Lettere classiche nel 1944. Nel 1945 è entrato nell’Ordine dei frati predicatori, ha studiato filosofia e teologia all’”Angelicum” di Roma fino al 1952 ed ha conseguito una Laurea in teologia. Il 2 luglio 1951 è stato ordinato sacerdote. Tornato a Ginevra, nel 1959 ha discusso una tesi di dottorato su “L’ateismo del giovane Marx e le sue origini hegeliane” presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Ginevra; è considerato un esperto dell’ateismo e di Marx. Nel 1962 è divenuto libero docente di filosofia nella Facoltà di Lettere di Ginevra. Nominato docente incaricato di corsi nel 1971, ha continuato a insegnare fino al 1987, quando è andato in pensione. Dal 1973 al 1990 ha pure insegnato storia della filosofia moderna e contemporanea nell’Università di Friburgo. Nel 1975 ha ripreso la direzione della rivista svizzera Nova et Vetera, succedendo così al suo fondatore e primo direttore, il cardinale Charles Journet. È stato segretario generale della Commissione Teologica Internazionale dal 1989 al 2003: era in pratica il braccio destro dell’allora cardinale Joseph Ratzinger, futuro papa Benedetto XVI, negli anni in cui egli presiedeva la medesima commissione. Fine studioso di teologia, è stato nominato teologo della Prefettura della Casa Pontificia nel dicembre del 1989. Rinnovato nell’incarico anche da Benedetto XVI, ha ricoperto tale carica fino al 1º dicembre 2005. Il suo compito principale, in collaborazione con la Segreteria di Stato della Santa Sede, era quello di rivedere, dal punto di vista teologico, tutti i testi pubblicati o pronunciati dal papa, tranne quelli di ordine diplomatico, al fine di assicurare una continuità teologica. È stato elevato alla dignità cardinalizia da papa Giovanni Paolo II nel concistoro del 21 ottobre 2003 con la diaconia dei Santi Domenico e Sisto. È morto nel Policlinico Gemelli di Roma il 31 marzo 2016 per un’embolia polmonare sopravvenuta dopo un intervento chirurgico. (wikipedia.org – 2019)

Vittore Branca nasce a Savona il 9 luglio 1913. Allievo della Scuola Normale Superiore, si è laureato all’Università di Pisa nel 1935 con pieni voti, lode e pubblicazione. Accademico dei Lincei, docente nelle Università di Firenze, di Roma, di Catania e dal 1953 di Padova, di cui è stato professore emerito, Branca ha dedicato gran parte della sua vita allo studio del Boccaccio, di cui è considerato universalmente il più grande studioso contemporaneo. Suoi scritti sono stati tradotti in tutto il mondo. Ha come maestri, a Pisa, Attilio Momigliano e Mario Casella e, a Firenze, Michele Barbi e Luigi Foscolo Benedetto. Fu sua la prima edizione completa delle opere italiane e latine del Boccaccio, con l’identificazione dell’autografo del Decameron. Branca è stato un partigiano combattente, medaglia d’oro del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale, condirettore della ”Nazione del Popolo”. Dal luglio 1953 è alla Fondazione Giorgio Cini dove ricopre gli incarichi di Segretario Generale, di Direttore del Centro di Cultura e Civiltà, di vice-Presidente e di Presidente. Si deve a lui il rinvenimento dell’opera autografa e la cura dell’ Incompiuta Seconda Centuria dei Miscellanea di Angelo Poliziano, edita a Firenze nel 1962, ritenuta l’ultima vera scoperta della filologia umanistica italiana. Oltre alle sue molte traduzioni, fondamentali rimangono i suoi testi critici su San Francesco, Petrarca, Boccaccio, Poliziano, Alfieri, Manzoni e vari autori e momenti della letteratura italiana dal 1200 ad oggi. Tra le sue cariche, quella di Rettore dell’ Università di Bergamo dal 1968 al 1972 e Direttore della Divisione Arti e Lettere dell’Unesco dal 1950 al 1953. Presiede la Commissione per le direttive culturali della RAI-TV dal 1966 al 1975. Dottore honoris causa presso numerosi atenei, socio nazionale dell’Accademia dei Lincei, Branca ha diretto collane e riviste, presieduto numerosi organismi culturali. È stato insignito di premi e riconoscimenti, che lo hanno visto tra l’altro Medaglia d’oro dei Benemeriti della Cultura e Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica, Officier de la Legion d’Honneur, Commendatore dell’ordine della Polonia ”restituita”, Commendatore dell’Ordine di Malta. Vittore Branca si è spento a Venezia il 28 maggio 2004. (cini.it – 2023)

Roger Aubert. Ecclesiastico e storico belga (Ixelles, Bruxelles, 1914 – Schaarbeek, Bruxelles, 2009); ha insegnato (1952-84) storia della Chiesa nell’univ. di Lovanio; ha anche diretto la Revue d’histoire ecclésiastique e il Dictionnaire d’histoire et de géographie ecclésiastique, al quale ha collaborato con numerosissime voci. Tra le opere: Le pontificat de Pie IX (1952; trad. it. 1964); Vatican I (1964); Le problème de l’acte de foi (1969); A. ha quindi curato la parte dedicata al Concilio Vaticano II nel completamento (pubblicato nel 1994 in Italia) della Histoire de l’Église depuis les origines jusqu’à nos jours, iniziata da A. Fliche e V. Martin. (treccani.it – 2023)