La settimana santa dei filosofi

Incontro tenutosi nella Sala Bevilacqua di via Pace n.10 a Brescia il 23 marzo 1993.

Xavier Tilliette (Corbie, 23 luglio 1921 – Parigi, 10 dicembre 2018[1]) è stato un filosofo, storico della filosofia e teologo francese. Allievo di Jean Wahl e di Vladimir Jankélévitch, è membro della Compagnia di Gesù (1938) e professore emerito presso l’Institut catholique de Paris (1969), la Pontificia Università Gregoriana (1972), la Pontificia Università Lateranense e il Centre Sèvres di Parigi. Biografia: Xavier Tilliette ha insegnato filosofia in diverse università, come “professore invitato”, in Francia ed in molti centri universitari di altri paesi esteri, fra cui: Lima, Santiago del Cile, Berlino, Brema, Friburgo, Heidelberg, Amburgo, Monaco di Baviera, Bonn, Tubinga, Torino, Ferrara, Urbino, Roma, Macerata, Napoli, Palermo. Parlava correntemente inglese, italiano, tedesco e spagnolo, oltre al latino, al greco e all’ebraico, ed era altresì in grado di leggere in portoghese e danese. Specialista di Schelling e di Jaspers, a partire dal 1970, delineò una propria cristologia filosofica che, in particolare, lungo la tradizione di Schelling e di Maurice Blondel, difendeva e illustrava l’idea di una filosofia cristiana nata dalla Rivelazione. Era anche un esperto di Claudel, della fenomenologia (Husserl e Maurice Merleau-Ponty) e dell’idealismo tedesco. Tra i suoi maestri, discepoli o amici, si possono citare, oltre Wahl e Jankélévitch: Hans Urs von Balthasar, Karl Rahner, Henri de Lubac, Gaston Fessard, Hans Georg Gadamer, Jürgen Habermas, Maurice Merleau-Ponty, Jean-Paul Sartre, Louis Bouyer, Jean Daniélou, Emmanuel Lévinas, Paul Ricœur, Gabriel Marcel, Ambroise-Marie Carré, Yves Congar, Michel de Certeau, Stanislas Fumet, Maurice de Gandillac, Paul Doncœur, Pierre Blet, Marcel Brion, Robert Bresson, Enrico Castelli Gattinara di Zubiena, Luigi Pareyson, Giuseppe Riconda, Michel Henry, Claude Bruaire, Jean Greisch, François Varillon, Albert Vanhoye, Jean-Luc Marion, Jean-Louis Vieillard-Baron, Francesco Tomatis. Più volte premiato dall’Accademia di Francia, cavaliere dell’OMRI e della Légion d’honneur, molte delle sue opere sono state tradotte in italiano, tedesco, spagnolo e inglese. È stato membro dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, dell’Accademia bavarese delle scienze di Monaco di Baviera, del Centro studi filosofico-religiosi Luigi Pareyson, e, dal 2006, membro corrispondente dell’Accademia di estetica internazionale di Rapallo. (https://it.wikipedia.org – 2019)